27 Ottobre 2021

Cattivo Pagatore – Coronavirus: stop alla segnalazione

Cattivo Pagatore – Coronavirus: stop la segnalazione

Cattivo Pagatore – Coronavirus: stop alla segnalazione, ci tengo a precisare prima di entrare nel merito, quello che sto per dirti, vale per una sospensione o segnalazione di cattivo pagatore post coronavirus.

Cosa voglio dire? Non è che ti cancellano o non ti segnalano per quei mancati pagamenti non eseguiti a novembre o dicembre 2019. Tutto questo vale post 16 marzo. Hai dei finanziamenti, dei leasing, facciamo ancora un esempio, un conto corrente con fido, dei mutui ipotecari e stai attendendo che la banca ti dia una risposta, rispetto alla proroga del fido, alla sospensione del mutuo e così via.Cattivo Pagatore - Coronavirus: stop alla segnalazione

Attendere una risposta vuol dire non pagare una rata, questo comporta la segnalazione alla centrale rischi della banca d’Italia. Voglio darti una comunicazione di aggiornamenti che spero arrivino nel decreto di aprile. Rispetto a quello che ha detto la banca d’Italia sulle segnalazioni da cattivo pagatore, in banca d’Italia ci sono segnalazioni che vengono aggiornate su più livelli. Cosa ha detto la banca d’Italia?

La banca d’Italia ha detto alle finanziarie e banche che dovranno tenere in considerazione “questo momento difficile” di quello che sta succedendo, di quelle che sono le disposizioni del decreto “cura Italia”. Le rate dei mutui, il prolungamento dei fidi eccetera, eccetera, dovranno tenere conto le finanziarie di tutto quello che sta accadendo. Prima di aggiornare il rapporto creditizio nella centrale rischi. Ora non ti sto dicendo che non ti segnaleranno, ti sto dicendo quello che qualora tu non dovessi pagare, la banca d’Italia ha precisato agli intermediari finanziari.

E’ bene distinguere la segnalazione,

sempre presso la centrale rischi della banca d’Italia e non dalla Crif, che è un soggetto privato, su cui di norma arrivano le segnalazioni. Per quanto riguarda i finanziamenti piccoli, finanziamenti diciamo sotto €50000. Un’altra cosa è la segnalazione alla banca d’Italia dove arrivano tutte le disposizioni tutte le comunicazioni di irregolarità di pagamenti o meno relative a tutti i rapporti bancari. Quindi finanziamenti, apertura di conto corrente, eccetera, eccetera. Le parole della banca d’Italia sono: dovrà essere interrotto il computo dei giorni della persistenza degli eventuali inadempimenti, ai fini della valorizzazione dello stato del rapporto. Quando tu vai a leggere nella centrale rischi, per vedere se sei tra i cattivi pagatori della banca d’Italia, lo ripeto non della Crif, lo stato del rapporto, quindi dice: qual’è lo stato del tuo rapporto con quel intermediario finanziario? Con quella banca? queste comunicazioni devono mettere in considerazione di quello che sta succedendo.

Voglio fare ancora un piccola precisazione,

per quanto riguarda i fidi di conto corrente in questo momento col decreto “cura Italia” c’è l’impossibilità di revoca da parte della banca. Ok la banca che ha concesso un fido, in questo momento fino al 30 di settembre, non può chiedere la revoca, molto semplice. Il tuo rapporto di conto corrente è già segnalabile, potrebbe essere già segnalato come sofferenza o altri livelli di segnalazione. Bene questa situazione qui deve tenere in considerazione secondo la banca d’Italia, queste indicazioni e quindi non segnalarti.

Cattivo Pagatore - Coronavirus: stop alla segnalazioneCi saranno altre novità con il decreto di aprile, novità che evidentemente non ci sono nel mese di marzo. Il mio compito sarà quello di tenerti informato all’interno di questo blog. Se il tuo rapporto di conto corrente è già segnalato, o potrebbe essere già segnalato come sofferenza, o altri livelli di segnalazione, bene questa situazione qui deve tenere in considerazione secondo la banca d’Italia queste indicazioni e quindi non segnalarti. Io credo per chiudere, che questa lettura di servizio che voglio darti in questo articolo, è che ci saranno sicuramente delle novità rispetto a questo momento, nello specifico nel decreto di aprile, novità che evidentemente non ci sono nel decreto di marzo. In attesa di novità, il mio compito sarà quello di tenerti informato all’interno di questo blog.

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